Stralci di vita gallipolina
Marzo 2001 - Pag. 2

 
 

Questa sera l'Ulivo indicherà il candidato sindaco

 

5 marzo 2001

Questa sera l’Ulivo sceglierà il candidato sindaco. Stando ad alcune indiscrezioni  per prima cosa sarà un candidato  “identificabile con l’area che lo esprime”. Poi dovrà essere una persona “onesta e capace” senza preclusione verso alcuna  categoria lavorativa. Nomi ne sono stati fatti  a iosa. Da più parti, però, in questi giorni si è parlato di Remo Natali, docente di filosofia e storia al Liceo di Gallipoli, nonché candidato sindaco nel 1993 nella lista di Rifondazione Comunista. Lui stesso si è dichiarato possibilista. Di certo  fa parte di una rosa di papabili.
Questo insomma è ritenuto il passo decisivo per siglare l’accordo. Superato questo ostacolo, il gioco è fatto. Allora si che si potrà ufficializzare, senza alcun dubbio la nascita dell’Ulivo anche a Gallipoli. E’ la prima volta infatti in assoluto che in città DS, Socialisti Democratici, Popolari, Partito dei Comunisti Italiani, Verdi  trovano un accordo su un programma e costituiscono quella che è la coalizione del Governo centrale. In più c’è Rifondazione Comunista. In effetti però il primo approccio del partito di Bertinotti all’Ulivo è avvenuto alla festa di Liberazione, come appunto sottolinea il Segretario cittadino Giorgio Franco. Anche se qualche esponente di spicco del partito non è che faccia salti di gioia.
E’ chiaro a questo punto  visto che ormai si è in dirittura d’arrivo, ogni ostacolo  è stato appianato. Specialmente all’interno dei partiti. A cominciare proprio dai Diessini. Sicuramente è stata fatta chiarezza ed è stato recuperato uno spirito di collaborazione politica. Soprattutto alla luce di quanto evidenziavano Giorgio Trianni, Giovanni Carmone Paolo Piccolo ed altri tesserati alcuni giorni fa in una lettera indirizzata a Massimo D’Alema nella quale parlavano  di mancanza di “spirito di collaborazione politica tra i compagni del partito”. Nei Popolari però il fuoco covava sotto la cenere e alla vigilia di questo accordo divampa. Stando ad alcune dichiarazioni di due delegati del partito nel Congresso Provinciale: Cosimo Verona e Salvatore Antonaci la base del partito è stata tenuta sempre all’oscuro di tutti movimenti. Non accettano i due esponenti del PPI che questa sera si scelga già il candidato sindaco per l’Ulivo, anche in nome e per conto del partito, senza che nessuno dei Popolari  sapesse nulla. I due lamentano quindi una mancanza di democrazia all’interno del partito. E non si dicono per niente d’accordo sulle strategie messe in atto da alcuni leader. Insomma non è tutto oro quello che luccica. Rimarrà questa una protesta isolata, oppure non è altro che la scintilla che farà divampare l’incendio, fino a mettere in dubbio scelte fin qui prese?

Nessun accordo raggiunto dall'Ulivo sul nome del sindaco

6 marzo 2001

Dalla riunione di ieri sera tra tutti i segretari dei partiti dell’Ulivo, compresa Rifondazione, doveva uscire il candidato sindaco. Invece nulla da segnalare. Nessun accordo è stato raggiunto. I sette segretari che compongono l’alleanza si sono aggiornati a venerdì prossimo. Ogni partito comunque fino a qualche giorno fa’ aveva un suo candidato. I Democratici pare tifassero per il dott. Lamberto Coppola, I Socialisti Democratici Italiani per Gigi D’Amato oppure per l’avv. Biagio Palumbo, i Popolari per l’avv. Sebastiano Vetromile, Rifondazione Comunista per il prof. Remo Natali, che era ben visto anche da altri. I Verdi appoggiavano la candidatura di Cesare De Rosa.Un po’ scoperti erano i Diessini. Ad un certo punto era stata sussurrata anche la candidatura per i DS di  Giorgio Trianni. Ma ciò voleva dire scontentare una frangia assai consistente del partito con conseguenze di spaccatura. Ed ora, cosa succederà? Questa la domanda che ricorrerà sulla bocca dei gallipolini, continuando con  il toto candidato. Intanto tra le forze del centro sinistra l’accordo sul programma c’è già. E’ solo questione di qualche giorno  e sicuramente tutto si sistemerà.

Per quanto riguarda invece la polemica all’interno del Partito Popolare, Cosimo Verona e Salvatore Antonaci spiegano meglio la loro posizione critica. I due in pratica si aspettavano che si riprendesse il Cogresso cittadino e di eleggere il Segretario. Invece è accaduto il Commissariamento. Pur davanti alla assicurazione del rappresentante provinciale Francesco Longo di ripresa dei lavori. Secondo i due “Questa strozzatura del Congresso è un segnale antidemocratico soprattutto per un partito ispirato fortemente ai valori democratici”. La loro speranza comunque è che “le fresche forze nate da un forte consenso elettorale quale il Consigliere Regionale Enzo Russo, riescano a democratizzare il partito”. In merito a questa vicenda interna del PPI di Gallipoli interviene il Segretario Provinciale  Cosimo Casilli e getta acqua sul fuoco “Il delicato momento elettorale – egli scrive in una nota – impone prudenza. Il confronto interno, pur necessario, deve avere luogo, come regola vuole, subito dopo le elezioni amministrative e politiche. Oggi abbiamo il compito di confrontarci e concorrere con il Centro – Destra”. Per quanto poi riguarda la presunta mancanza di dialogo con tutte le componenti del partito principalmente in relazione alla situazione politica attuale, come sostengono Verona e Antonaci, l’on. Casilli precisa che “dalle notizie assunte dal Commissario del Partito, Francesco Longo, il gruppo di lavoro locale, costituito da ben cinque amici e coordinato da Roberto Piro, si è regolarmente riunito, anche in forma allargata ed assembleare, ed ha lavorato in piena sintonia con la Segreteria Provinciale”.

 

Continuano i dissidi interni tra i popolari di Gallipoli

7 marzo 2001

Non c’è pace tra i Popolari! Dopo le dichiarazioni polemiche di ieri di due iscritti nonché delegati per il Congresso Provinciale e la fuoriuscita di qualche settimana fa’ di una ventina di tesserati arriva oggi l’ennesima protesta con tanto di dimissioni del dottor Lillino Cataldi, dal Gruppo di Lavoro locale, al quale è affidato il compito di gestire il partito coordinato da Roberto Piro e al quale è affidato il compito di gestire il partito. Cataldi, nella sua lettera  intanto smentisce le dichiarazioni del  segretario Provinciale Cosimo Casilli secondo il quale il gruppo di lavoro si sarebbe riunito periodicamente. “Apprendo dalla stampa che il coordinamento del PPI di Gallipoli, coordinato da Roberto Piro  – scrive Lillino Cataldi – si riunisce regolarmente e lavora in piena sintonia con la Segreteria Provinciale. Mi risulta invece,pur avendone fatto parte a pieno titolo, che solo una parte del gruppo di lavoro si riunisce regolarmente e decide autonomamente” .Per rinfrescare la memoria va ricordato che il gruppo era composto da Antonio Giannone, Emanuele Liaci, Giorgio Casalino, Roberto Piro e Lillino Cataldi.
Pertanto anche Cataldi ritorna sul problema di antidemocraticità all’interno dei popolari e rimane “perplesso” che “il gruppo di lavoro, sin dalla sua costituzione avesse già al suo interno un referente, un “leader”. Stando a quanto scrive Cataldi il metodo usato è “un atto in positivo che respingo fermamente. Ciò è la dimostrazione che la leadership del partito non deve essere, in alcun modo intaccata. La maggior parte degli iscritti però non la condivide. A questo punto viene il sospetto che il bersaglio di tutti gli strali sia Roberto Piro. Eppure per le prossime elezioni si è detto pronto a spendersi completamente per il partito. Intanto venerdì i sette segretari dell’Ulivo quasi sicuramente sceglieranno il candidato sindaco. Per dovere di cronaca segnaliamo le numerose attestazioni di stima, arrivate per il  il professore Remo Natali alla notizia che potrebbe essere lui il candidato per il centro sinistra..
 

 

ARTICOLI PUBBLICATI SUL  "QUOTIDIANO" DI LECCE - MARZO 2001