Stralci di vita gallipolina
Febbraio 2001

 

Carri, premi e polemiche

 

28  febbraio 2001

Il carro allegorico-grottesco “Emergenza totale” di Franco Monterosso vince la sessantesima edizione del Carnevale gallipolino con un premio di quindici milioni.  Dei gruppi mascherati adulti il primo premio è andato al gruppo mascherato “Asterix ed Obelix contro i Romani” con tre milioni, presentato dalla Attrezzistica di Fernando Rizzello, mentre il primo premio (due milioni) della categoria ragazzi è stato assegnato al gruppo “Lu culunnatu ppe lu pergulatu…lu Parcu dasitaratu” allestito dagli alunni dell’Istituto scolastico comprensivo del quarto polo.

E così viene archiviata questa edizione, ma non senza qualche punta di polemica e di protesta. Il costruttore Umberto Natali del carro “E la favola divenne realtà”, quarto classificato, spalleggiato da qualche suo collaboratore un po’ più animoso,  rifiuta platealmente il premio, (nove milioni). Grazie all’intervento tempestivo di Polizia e Carabinieri e degli atleti della Hiwashita ju jitsu di Luigi Roccadoro che cooperano per il servizio d’ordine, la calma ritorna sovrana e la sfilata riprende con la solita allegria. La speranza è che Natali continui ancora a credere nelle favole. Purtroppo non sempre divengono realtà. Il secondo premio dei carri, con dodici milioni, è andato a Cosimo 

Perrone con il carro “Kalepolis 2001 – L’Odissea”, il terzo premio è stato assegnato al carro “Centomila, nessuno…ma uno?” progettato dal debuttante Cosimo De Rosa e realizzato insieme ad Antonio Frisenna e Giovanni Pacciolla.

Questi gli altri premi : secondo premio dei gruppi mascherati categoria adulti agli Amici di Via
Malinconico con “La spada nella roccia”: Sono stati costretti a sfilare senza alcuni elementi in quanto  il carro che li trasportava  la notte scorsa è rimasto con  le gomme a terra. Terzo premio alla “Fiera del West” della Azione Cattolica di Neviano, quarto premio ad “Arakne-Fa’ te pizzica la taranta e lu core ccu te ccanta” della Parrocchia San Francesco d’Assisi, quinto classificato “I Cannibali” del CEDUC, chiude la lista dei premiati Cosimo Casalino con il gruppo“La festa degli ubriaconi”. La premiazione dei gruppi mascherati bambini ha visto al secondo posto “Belli al naturale” del Centro Interesse ANSPI, terzo “Costumi, stendardi e tradizioni” della scuola di Neviano, quarto “Baby band” della Scuola dell’Infanzia di via Piccioli 1° Polo, quinto “Addolciamoci la vita” della Parrocchia San Lazzaro, sesto “Bellezze in bicicletta” di Lucia Tricarico Sannicola. Al settimo posto si è classificato “Noi bambini, marionette o burattini” dell’Istituto Comprensivo 3° Polo e all’ottavo “Strada facendo” della Parrocchia Sacro Cuore. 

Solite polemiche a coda del Carnevale

28 febbraio 2001

 

La sessantesima edizione del Carnevale gallipolino ormai è passata alla storia non senza qualche polemica. Non sono mancati neanche i misteri. Uno riguarda il carro di Franco Monterosso “Emergenza totale”. Nessuno degli addetti ai lavori  è riuscito a dare una spiegazione, quanto meno plausibile, del motivo  per cui, tra venerdì e sabato, sia sparita una forchetta dalle mani del pupazzo di cartapesta che rappresentava l’ex sindaco Flavio Fasano, messo a fianco a quello che raffigurava Massimo D’Alema  e sia comparso, così, come spuntato per incanto, dai flutti marini un sarago, niente male da mettere sulla brace. Nell’altra mano il pupazzo recava un piatto con dentro il Rivellino. Potenza della cartapesta? E’ certo comunque che agli artisti non si può mai chiedere il perché di alcune trovate. Anche all’ultimo momento.
Un altro mistero rimangono le quattro gomme trovate a terra del carro appartenente al gruppo mascherato “La spada nella roccia” presentato dagli amici di Via Malinconico. Sarà stato qualcuno per invidia a provocare il danno oppure le gomme non hanno resistito al peso che sosteneva e quindi si sono afflosciate, come qualcuno, un po’ malignamente ha sussurrato? Anche questo rimarrà come uno dei misteri di questo carnevale.
E le polemiche dove le mettiamo? Quella più plateale riguarda la premiazione di martedì del carro “E la favola divenne realtà” ad opera del carrista Umberto Natali e suoi collaboratori, con il rifiuto un po’ movimentato dell’assegno del quarto premio. ”Il problema non è tanto di denaro – spiega il giorno dopo Natali – ma di immagine. Noi rispetto all’anno scorso ci siamo migliorati moltissimo. Ci saremmo aspettati che l’Associazione del Carnevale ci  premiasse dandoci il terzo premio ex aequo, pur con i soldi del quarto. La gente non  avrebbe  detto che arriviamo sempre ultimi”. Più quindi un problema di forma che di sostanza. “Anche se – aggiunge Umberto Natali – il carro davanti alla giuria non è stato illustrato come di dovere. Un’ultima cosa ci tiene a precisare il carrista ed quella che la reazione avuta martedì davanti al palco non è consona al suo modo di vivere ed è da intendere solamente come un momento di delusione e nulla più. Ed è per questo che dà appuntamento al prossimo anno.
Ma come sempre capita non manca il cacio sui maccheroni. “Me ne vado – dice Uccio Greco, uno degli organizzatori - Mi dimetto dalla Associazione del Carnevale. Non ne posso più. Mi hanno accusato di aver rubato, di essermi approfittato. Ora basta se vogliono che Uccio Greco collabori con il Carnevale mi dovranno pagare”.  Insieme a lui sono rattristati i suoi amici a cominciare da Mimino Ortis.

I Verdi chiedono un regolamento chiaro sull'installazione delle antenne tlc

28  febbraio 2001

Si adotti quanto prima il Regolamento per la disciplina della installazione di antenne Radio e TV e per la telefonia cellulare! L’appello è rivolto dai Verdi di Gallipoli al Commissario Prefettizio Francesco Leopizzi. L’Associazione ambientalista, quindi, ha depositato negli uffici  Comunali una proposta di Regolamento sul modello di quello approvato dalla Amministrazione Comunale di Corato e Sannicola. Le zone di Gallipoli interessate dalla presenza di antenne sono: via Cagliari, nei pressi della Scuola Media, Joly Park hotel, zona Pizzo, Lido San Giovanni e statale per Lecce “senza dimenticare – scrivono i Verdi - gli impianti già esistenti delle emittenti radio e televisive operanti in Gallipoli”. L’argomento fu affrontato già dal Consiglio Comunale, sempre su impulso dell’Associazione, ”senza però assumere alcuna decisione in merito”.                                                                                          

In pratica l’adozione di un Regolamento sancita dalle leggi vigenti ed approvate non più di qualche mese addietro, consente di “assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”. Ed è perciò che Alessandro Caggiula e Marcello Solidoro, in rappresentanza dell’Associazione scrivono al Commissario Leopizzi “appellandoci alla Vostra sensibilità affinchè il Comune di Gallipoli si doti al più presto di un Regolamento inerente la materia in oggetto, atto questo di straordinaria importanza ed urgenza, almeno al pari di altri che la SV ha adottato nei mesi scorsi sulla base di proposte di deliberazioni già elaborate anteriormente al Vs insediamento ” Un intervento sollecito di Leopizzi permetterebbe  “in vista del recente rilascio delle concessioni UMTS” una regolamentazione, specialmente in presenza “di una ulteriore proliferazione  di antenne”. 

ARTICOLI PUBBLICATI SUL  "QUOTIDIANO" DI LECCE - FEBBRAIO 2001

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