Stralci di vita gallipolina
Aprile 2001 - Pag. 2

 
 

Divieti per la settimana santa

 

12 aprile 2001

In occasione dei riti sacri della settimana santa il Dirigente del settore di Polizia Comunale ha emesso un’ordinanza per regolamentare la circolazione dei veicoli nel centro storico, con i seguenti divieti: Giovedì: divieto di circolazione dalle 20,00 alle 24 su tutte le vie del centro storico, escluse le mura. Inoltre è istituito il divieto di fermata dalle 17,00 alle 24,00 sulle vie Antonietta De Pace e Duomo, nonché sulle piazze De Amicis, Duomo e della Repubblica. Dalle 8,00 a mezzanotte invece, è vietato sostare o fermarsi davanti alle chiese del centro storico. I divieti del Venerdì sono: quello di fermata dalle 8,00 alle 24 sulla Riviera Nazario Sauro, nel tratto da via Briganti a via Ferrai, sulle vie Antonietta de Pace, Duomo, piazza De Amicis, Repubblica, riviera Colombo, da via Patitari a via Zacheo. Sabato il divieto di fermata è istituito dalle 3,00 alle 12,00 sulla riviera Nazario Sauro, dall’intersezione con via Presta sino all’intersezione con via Lucio Cardami, compreso il largo Purità.Dalle 7,00 alle 12,00 su via Antonietta de Pace, sulle piazze Duomo, de Amicis e della Repubblica; dalle 7,00 alle 12,00 sulla riviera Colombo. Il comando di Polizia municipale consiglia a tutti gli automobilisti di fare la massima attenzione magari, per gustare meglio le manifestazioni di culto e viverli con più partecipazione, sarebbe più conveniente lasciare la macchina nel garage, a meno che non si è obbligati ad usarla, in quanto “ai trasgressori saranno comminate le sansioni previste dal Codice della Strada, i veicoli in sosta sulle strade e sulle piazze interessate al divieto – si legge nell’ordinanza – saranno rimossi coattivamente da ditta autorizzata e le relative spese saranno a carico dei trasgressori”. Insomma per una Pasqua serena e tranquilla è meglio evitare le multe.

Giovedì Santo

12 aprile 2001

Entrano nel vivo i riti della settimana santa. Tre giorni  intensissimi in cui si rievoca la morte e passione di Cristo attraverso tradizioni secolari e che esprimono chiaramente la devozione del popolo gallipolino. Il prologo c’è stato venerdì scorso con la processione della Vergine Addolorata, che ogni anno muove una marea di fedeli. La Chiesa intanto nella giornata odierna celebra l’istituzione dell’Eucarestia. Nelle  chiese confraternali e parrocchiali di Gallipoli viene allestito l’altare della Reposizione, comunemente detto “Sepolcro”. Un rito questo assai antico se si pensa che la Confraternita del Rosario lo celebra fin dalla seconda metà del 1500, quando era ancora retta dai frati domenicani. A sera poi, come guidati da una forza interiore, i fedeli si riversano per le stradine della città vecchia e in silenzio e nel massimo raccoglimento, danno vita al pellegrinaggio, sostando in preghiera  nelle chiese di San Francesco di Paola (Confraternita di Santa Maria della Neve), delle Anime, del Rosario, San Luigi, San Francesco d’Assisi, santa Teresa, Cattedrale Sant’Agata, (queste nel centro storico), Canneto, Sacro Cuore, Sant’Antonio, San Lazzaro, San Gabriele (Cappuccini), San Gerardo Maiella (nella città nuova), mentre la tromba manda squilli laceranti, seguiti dal rullo del tamburo. Viene annunciato così il passaggio delle processioni degli “incappucciati”. I vari sodalizi  in abito confraternale, a volto coperto in segno di lutto, processionalmente e con i fedeli salmodianti, si recano ad adorare il Mistero Eucaristico. Nelle giornata di Venerdì, invece compare il suono rauco e stridulo della “trozzula” e la gente si prepara ad accogliere il passaggio delle processioni del Cristo morto, l’una detta “te l’Urnia” quella del pomeriggio a cura della Confraternita del Crocefisso, detta dei bottai e la notte quella di Maria Desolata, organizzata dalla Confraternita di Santa Maria della Purità, dei bastagi. A proposito di questa Congrega alcuni giorni fa’ nella chiesa,  sede del sodalizio di fronte all’insenatura omonima nella città vecchia si è tenuto un concerto con l’esecuzione ad opera del complesso  bandistico “Città di Gallipoli” delle più belle marce dedicate alla Vergine e composte da autori gallipolini. Nell’occasione i maestri Luigi Solidoro e Antonio Manzolelli hanno donato alla Confraternita lo spartito di una loro composizione sacra. Anche don Luciano Solidoro ha voluto fare un omaggio a Maria Desolata, e ha offerto in dono il testo letterario di un Oratorio Sacro, (da musicare) da lui scritto e  che esprime tutto il pathos, la dedizione, la fede dell’umile credente che con devozione intercede presso la Madre dei Dolori. In questa chiesa, da tempo ormai immemorabile, viene allestita una scena monumentale di uno dei momenti della Passione di Gesù. Come pure nella chiesa dell’Immacolata, dei sarti, ogni anno vengono rispolverate alcune scenografie decorate dai fratelli Nocera, nei primi anni del novecento e raffiguranti alcuni misteri degli ultimi giorni dolorosi del Cristo. Da qualche anno invece è scomparso, dalla processione di Maria Desolata, forse per qualche incomprensione, “lu ssuppiju” cioè l’accompagnamento che la Confraternita del Carmine faceva all’entrata della processione dal borgo. Una pittura dei primi del novecento dell’artista gallipolino Giulio Pagliano raffigura l’evento nel momento in cui i confratelli in abito nero percorrono il ponte secentesco.

Lista Margherita

13 aprile 2001

Questi i nomi dei candidati a consiglieri comunali per la lista Margherita che comprende i rappresentanti del Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano, UDEUR e Democratici: Francesco Bianco, già consigliere comunale nel 1993 con l’allora PDS e capogruppo consiliare, Salvatore Caggiula, Giorgio Casalino consigliere comunale uscente per il PPI e presidente dell’assemblea consiliare, Gianfranco Conte Assessore alle finanze nel 1993, Antonello Cortese, Mario De Rinaldis, Vita Di Bernardo, Salvatore Ferraro, Adriano Mauro, Stefania Mercuri, Pietro Milazzo, Roberto Novembre, Mario Pagliarini, Cosimo Perrone, Cosima Picciolo detta Ada in Barrecchia, Giuseppe Piro, Nicola Ripa, Vincenzo Scigliuzzo, Antonio Sergi, Vincenzo Spinola.



Presentazione della Margherita

13 aprile 2001

Il via alla presentazione delle liste lo dà la Margherita, costituitasi a Gallipoli proprio in questi giorni, con l’apporto del Partito Popolare Italiano, Democratici, Rinnovamento Italiano e Udeur, approfittando della concomitanza delle elezioni Politiche con quelle comunali. Presente ala Conferenza stampa il candidato sindaco del centro sinistra Biagio Palumbo, i delegati alla presentazione della lista Roberto Piro e Cosimo Corciulo, Salvatore Ferraro coordinatore cittadino dei Democratici e Nicola Ripa per Rinnovamento. Oltre naturalmente ai candidati. Una lista che presenta tra le file Giorgio Casalino, presidente uscente del Consiglio Comunale, Gianfranco Conte ex Assessore alle finanze della Giunta del 1993 e Franco Bianco capo gruppo di quella maggioranza, “Una lista – dice Corciulo – fatta di persone che rappresentano uno spaccato della nostra società con la presenza di rappresentanti di tutte le categorie produttive della città. Il nostro impegno – aggiunge l’esponente dei Democratici – è di costituire una classe dirigente per il futuro e che rappresenti un ricambio. Il gruppo della Margherita è stato creato scientificamente ed arricchito con persone che hanno avuto esperienza nel campo amministrativo”. Una squadra dunque di venti persone e con due “allenatori” Cosimo Corciulo e Roberto Piro  in panchina ma che molti si aspettavano di vedere in campo. “Nonostante le pressioni esterne – dichiara Piro nel suo intervento – la coalizione del centro sinistra è nata dalla passione delle persone e questa ci accompagnerà anche dopo. Vogliamo essere protagonisti nel prossimo scenario politico cittadino e fare in modo che i giovani si riapproprino della politica e farci carico dei problemi della città. Noi della Margherita siamo stati i primi a sostenere il candidato sindaco. Abbiamo scelto una persona estranea al palazzo ma non estranea alla politica. Una politica però capace di rinnovarsi”. Salvatore Ferraro nell’esporre la sua diagnosi parla di “un tumore celato da anni nel cuore del panorama politico gallipolino, che non trovando tessuto aggredibile nelle aree immediatamente vicine, ha affondato le proprie trame trasversalmente in ambienti di diversa collocazione politica e di differente natura sociale”. La terapia secondo Ferraro, intesa come momento purificatore, potrebbe essere la scelta di “questa consonanza di forze che si riconosce in Biagio Palumbo” in quanto “questa coalizione rappresenta adesso la speranza di una svolta trasparente nel governo e nella cultura politica della città”. L’interrogativo  però  più gettonato di questi giorni e fino al momento del ballottaggio, se ci sarà, è: a chi chiederà i voti Biagio Palumbo se già ha escluso che lo farà alla “Polis”? ”Noi le elezioni le vogliamo vincere nonostante le forze avversarie, che tra l’altro sono assai agguerrite. Se si dovesse andare al ballottaggio, noi che intendiamo la politica come servizio per i cittadini, ci rivolgeremo agli elettori chiedendo loro di riconoscersi nel nostro programma”. Il messaggio di Biagio Palumbo è abbastanza chiaro, il successo e la conquista di Palazzo Balsamo deve scaturire solamente dai singoli cittadini e non da accordi trasversali. Intanto la Margherita ha allestito per queste elezioni un sito internet, messo però a disposizione dai Popolari. Chi volesse scambiare opinioni, dialogare con il candidato Sindaco e ricevere appunto risposte lo può fare con www.popolarigallipoli.it .

ARTICOLI PUBBLICATI SUL  "QUOTIDIANO" DI LECCE - APRILE 2001