Titolo: Modello Gallipoli in crisi? Commercianti e assessore si scontrano sui dati del turismo
Data: 25/08/2017 Fonte: lecceprima.it
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Modello Gallipoli in crisi? Commercianti e assessore si scontrano sui dati del turismo

News: GALLIPOLI – Calo considerevole di presenze anche nel consolidato boom agostano e modello Gallipoli che viaggia verso una crisi reale d’identità? E’ scontro di vedute e di valutazioni in questi giorni che seguono l’onda lunga del ferragosto tra l’associazione dei commerciati e imprenditori di Gallipoli e l’assessore al Turismo della città bella, Emanuele Piccinno. Dopo il dato diffuso dalla sezione Turismo di Confindustria che ha lamentato una flessione di circa un meno 10 per cento sull’andamento della stagione estiva in riva allo Ionio rispetto allo scorso anno, a rincarare la dose è giunta la posizione circostanziata del presidente dell’assocommercianti di Gallipoli, Matteo Spada, che parlato in maniera più impietosa di un dato ancor più negativo. “Abbiamo registrato un calo del 15-20 per cento e in alcuni casi picchi del 30 per cento” lamenta Spada, “sono numeri troppo importanti per non essere degni di un’attenta analisi. E’ opinione diffusa, tra tutti gli associati, aver affrontato questa stagione estiva con impreparazione rispetto allo scorso anno, quando c’è stato il delicato passaggio tra il commissariamento e l’attuale amministrazione comunale. Questo calo, a nostro avviso, è il sintomo di un modello Gallipoli che si è affermato senza dare i frutti sperati e che quindi andrebbe rivisto fin da subito, in previsione dell’estate 2018”.
Un dato in chiaro scuro quindi quello evidenziato della categoria dei commerciati, o quanto meno della parte che si riconosce nell’associazione presieduta da Spada, al quale si contrappone anche un dato in direzione opposta fatto registrare dalle strutture alberghiere e fatto proprio dall’assessore comunale con delega al commercio e al turismo. Un balletto di cifre e di modelli da rivedere e pianificare che si accavalla in questa appendice di stagione turistica sulle sponde gallipoline. “In alcuni casi il modello Gallipoli si è rilevato solo un danno d’immagine per molti, favorendo solo pochi” denuncia con più forza il presidente Spada, “l’equilibrio economico di Gallipoli, se mai ne avessimo raggiunto uno, è a rischio. Ciò che è da scongiurare fin da subito è l’innesco di una spirale negativa che potrebbe mettere in evidenza il lassismo e si dovrebbe scongiurare, o almeno arginare, il verificarsi delle problematiche sempre ricorrenti e atte a scoraggiare gli investimenti, gli imprenditori e le imprese per una generale incertezza del futuro. Le principali criticità, e il conseguente danno d'immagine, hanno riguardato l'area della litoranea” conclude Spada, “riteniamo quindi che proprio lì sia necessario intervenire in maniera forte dal punto di vista della sicurezza e del decoro. E non come il primo atto di questa amministrazione che ha ampliato l'orario per la filodiffusione di due ore rispetto alle precedenti norme, decisione contro la quale proponemmo anche un ricorso al Tar”.
Un’analisi critica quella dell’associazione commercianti che non trova in linea l’assessore della giunta Minerva, con delega specifica, Emanuele Piccinno e che dall’inizio del mandato di governo ha presieduto anche il tavolo tecnico comunale sul turismo. Tra “confusione” e “poca attenzione alle dinamiche territoriali”, Piccinno tenta di raddrizzare il tiro dei commercianti fornendo un’altra chiave di lettura e aprendo alla nuova fase di collaborazione e programmazione delle prossime stagioni turistiche e anche della destagionalizzazione dei flussi vacanzieri in città.


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