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Titolo: Caos parcheggi a Gallipoli: 'La ferrovia come metropolitana di superficie'
Data: 20/04/2017 Fonte: Lecce Prima
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Caos parcheggi a Gallipoli: 'La ferrovia come metropolitana di superficie'

News: GALLIPOLI – La metropolitana di superficie come soluzione all’accesso al centro storico di Gallipoli, questione che nel periodo estivo o legato alle festività diventa cruciale. L’idea è dell’associazione di promozione sociale “Rotaie di Puglia” e parte dall’esistenza di un tronco ferroviario che arriva fin nella zona portuale dove sorge un grande parcheggio a pagamento.

La strada ferrata fu realizzata a Gallipoli tra il 1885 (la linea da Lecce) e il 1919 (la linea da Casarano) e attraversa tutti i punti di interesse della Città Bella: il castello, il porto, il centro storico, la Fontana Greca, Corso Roma, ma anche la zona di Parco Gondar, dove si svolgono decine e decine di eventi musicali, e quella di Baia Verde.

Il presidente dell’associazione, Luigi Mighali, a supporto della propria idea ricorda l’esperienza del Treno dei Due Mari che il 5 agosto del 2015 collegò Gallipoli a Otranto, trasportando 300 entusiasti viaggiatori: l’equivalente cioè di 60 auto e di 6 pullman. Non solo: ancor prima, nel periodo pasquale del 2013, l’associazione Aisaf onlus di Lecce riaprì con grande successo la tratta in occasione della Processione dei Misteri dopo 17 anni dall’ultimo utilizzo.

La ferrovia, insomma, come leva di sviluppo turistico e di crescita. L’infrastruttura c’è già, servirebbero solo alcuni interventi: la riapertura del tronco ferroviario di Gallipoli Porto; la riqualificazione delle fermate già esistenti di via Agrigento, via Salento e Baia Verde; la realizzazione di quattro nuove fermate nei pressi di Parco Gondar, del cimitero e degli aaccessi stradali da Lecce e Taranto dove realizzare due aree di parcheggio per un servizio di interscambio da utilizzare con biglietto integrato.

Secondo il responsabile di Rotaie di Puglia, in questo modo si garantirebbero comunque le casse comunali oggi alimentate dal parcheggio del porto e si creerebbero anche opportunità occupazionali per i servizi di custodia e informazione turistica. C’è poi una coincidenza che può essere considerata felice per la fattibilità di questa soluzione: l’imminente approvazione di una legge sulla istituzione delle Ferrovie Turistiche con la quale sarà possibile riqualificare con fondi statali i tronchi ferroviari sospesi: vero è che nell’elenco allegato al disegno di legge la ferrovia di Gallipoli che arriva nell’area portuale non compare, ma non dovrebbe essere un problema farla rientrare anche perché è l’unica, insieme a quella di Venezia a collegare un’isola (il centro storico), alla terraferma.

“Grazie all’esperienza maturata sul campo e a ciò che abbiamo potuto valutare per esempio ad Agrigento, ove la breve ferrovia chiusa che conduce a Porto Empedocle è stata ripresa in termini turistici e nel periodo invernale appena trascorso ha fatto giungere in città circa tremila turisti tedeschi (cento a settimana), crediamo che l’infrastruttura di Gallipoli Porto possa attrarre a se notevoli flussi turistici...(continua)


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