Rivellino
E’ strutturalmente
costituito da un torrione fortificato con funzione di
testa di ponte avanzata di difesa del castello verso il
territorio in modo da poter contrastare gli assedi da
terra e coprire con una gittata utile il fuoco nemico.
Tali caratteristiche strutturali e funzionali furono ideate,
sul finire del 1400, dall’architetto senese Francesco
di Giorgio Martini, che aveva collaborato con il Laurana
per la costruzione del Palazzo ducale di Urbino e che
era venuto al seguito del Duca di Calabria, dopo la riconquista
di Otranto, con l’incarico di rinnovare e riprogettare
l’intero sistema di difesa del regno nel Salento meridionale,
il più esposto alle aggressioni turche. Il Rivellino venne
però realizzato solo qualche decennio dopo, tra il 1515
ed il 1522, sotto il dominio spagnolo dei Viceré di Napoli,
nell’ambito di una imponente serie di lavori che interessò
anche, e fino al 1580 ca., la costruzione dei muri scarpati
dei torrioni del castello e delle cortine ed il rifacimento
della via d’accesso alla città.

Il
Ponte d'ingresso alla città
Nel 1601 fu progettato, in conseguenza della realizzazione
del distacco del Rivellino dal Castello, e realizzato
tra il 1603 ed il 1607, un nuovo ponte d’ingresso alla
città impostato su 12 archi e con un ponte levatoio in
legno all’ingresso della grande porta di città.
Con tale ponte si deviò di fatto la via d’ingresso in
città, per cui anticamente si transitava a lato del fronte
cinquecentesco della fontana pubblica nel largo del Canneto
e lungo i fianchi del Rivellino. Ben poco oggi resta del
ponte secentesco e della sua originaria struttura, provvista
di teste di ponte e di un grazioso cordolo marcapiano
ad archetti e torelli barocchi, ricoperti sul finire degli
anni anni ‘40 da una amorfa paratia in carparo su ambe
le fiancate, resasi necessaria per allargare il fondo
stradale e renderlo agevole per le moderne esigenze di
traffico cittadino.

Castello
E’ una classica opera fortificata ristrutturata profondamente
tra XVI e XVII secolo su di un preesistente impianto bizantino
e medioevale. A pianta quadra e rinforzo agli spigoli
con strutture bastionate di epoca aragonese, conserva
all’interno tracce di precedenti stratificazioni. La sua
struttura è rinforzata, verso il continente, da un Rivellino
con funzioni di difesa avanzata verso la terraferma. Il
castello era anticamente circondato da un fosso in parte
navigabile progettato nel 1484 dai Veneziani. L’ingresso
prospettava le mura civiche della città con passaggio
attraverso un ponte levatoio in legno. All’interno è visibile
l’ampio cortile ed entrando dalla porta di ingresso, si
nota, sulla sinistra, l’antica cappella e, sulla destra,
il corpo di guardia. Dell’originaria antica struttura
sono ancora visibili i sotterranei ed i camminamenti casamattati
dei tre bastioni angolari dei quali, possente per dimensioni
e robustezza costruttiva, quello a pianta ennagona di
N-E, mentre non più esistente, perché crollato sul finire
del XVIII secolo, è quello di S-O. Attualmente il fronte
che prospetta sulla città risulta ingabbiato nell’edificio
neoclassico, realizzato nel 1881, del mercato comunale.
Fu anticamente governato da un regio castellano, generalmente
di nazionalità spagnola, restando armato fin dopo la prima
guerra mondiale. Sede dall’’800 di uffici finanziari vi
è oggi allogato il comando di compagnia della Guardia
di Finanza.

Foto
Lorenzo & Antonio Milano - Testi
di Elio Pindinelli
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